Alessandro Alviani

Giornalista freelance // Freier Journalist

La risposta (indiretta) di Schäuble a Letta

Stamattina risveglio al Festival del giornalismo di Perugia con un’intervista della radio pubblica tedesca Deutschlandfunk al ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble (qui l’audio integrale). Nel corso del colloquio viene mandato in onda il seguente passaggio del discorso di ieri di Enrico Letta (testuale): “tutto questo si può fare se l’Italia in Europa continua a tenere una linea di forte impegno perché cambi il timone, la barra delle politiche dell’Unione Europea troppo attente a politiche di austerità che come ha detto anche il Presidente della Commissione Europea l’altro giorno non sono più sufficienti”. Ritorno in studio. Il giornalista Christoph Heinemann chiede a Schäuble se si intraveda ormai la fine delle politiche di austeritä. La risposta del ministro tedesco: se ora crediamo che l’Italia sia il modello di come fare per riportare l’Europa sulla strada della crescita stabile e sostenibile, allora devo aver capito male qualcosa.

East Side Gallery, la tristezza dell’artista che ha dipinto il graffito rimosso

28.3.2013 > “Himlen over Berlin” (“Il cielo sopra Berlino”) è il titolo del graffito dipinto sui quattro segmenti della East Side Gallery a Berlino che sono stati rimossi mercoledì mattina dalle ruspe (qui la storia). A realizzarlo, nel 1990, è stata l’artista danese Karina Bjerregaard insieme alla sua collega Lotte Haubart. Rispondendo a una mia e-mail Karina Bjerregaard mi ha inviato oggi un breve commento, che riporto qui col suo consenso:

A piece of Berlin’s soul is being torn down. It’s a bit like cutting up the Little Mermaid. It’s not just the destruction Lotte Haubart’s and my painting, “Himlen over Berlin/Heaven no. 7/7 über Berlin” that’s sad, it’s also the destruction of that speciel combination of creativity, the Cold War, contemporary history and the Berlin vibe.

Cipro, Germania e monete forti

25.3.2013  > Nel lungo periodo le critiche alla Germania per la rigida posizione che ha assunto sulla quesione cipriota non devono essere necessariamente un danno, scrive il vicedirettore dell’Handelsblatt, Sven Afhüppe, nella newsletter mattutina del quotidiano tedesco: “meglio delle dure condizioni e una moneta forte che delle concessioni e una moneta debole”.

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